
La chitarra é uno strumento facile per il principiante, perché basta una manciata di accordi per cavarsela con molte
delle canzoni più conosciute. Allo stesso tempo, la chitarra offre anche illimitate possibilità di espressione musicale
per chi veramente voglia approfondire lo studio.
La peculiarità della chitarra sta nell'essere suonata per lo più da autodidatti.I chitarristi classici sono l'eccezione.
Essi abitualmente lavorano con un insegnante e seguono un corso regolare di apprendimento. Ma i chitarristi rock e folk
spesso raccolgono le loro nozioni qua e là, prendendo pezzi dai dischi e barattando accordi e fraseggi con gli amici.
Alcuni dei più geniali chitarristi sono in realtà autodidatti che hanno usato e diffuso tecniche non convenzionali, ma
non per questo meno efficaci.
Chi prende in mano per la prima volta una chitarra può, già dopo qualche tentativo, produrre
qualcosa di musicale. Questa caratteristica, insieme con l'intrinseca versatilità della chitarra per i più diversi generi
musicali, ha contribuito a rendere lo strumento molto popolare.
Se è la prima volta che incominciate a suonare la chitarra saranno indispensabili alcune fondamentali condizioni:
entusiasmo, tenacia e molta passione per lo strumento.
Un consiglio che posso darvi per ridurre al minimo il dolore che proverete alle dita è utilizzare una chitarra classica
con corde di nylon e, come succede per tutte le attività, un pò di sacrifici iniziali e un pò di gavetta bisogna pur
metterla in conto, non vi pare?

Importante è la posizione della mani:
La posizione della mano sinistra non desta mai perplessità, perchè è definita dai tasti che dobbiamo suonare, le dita
devono essere il più inarcate possibile, in modo che inavvertitamente non si vada a premere altre
corde che guasterebbero la pulizia del suono dell'accordo che andremo a suonare.
Dovrete trovare poi la migliore posizione per il pollice, in modo che riusciate a fare pressione con le altre dita sui
tasti della tastiera.
Invece la mano destra, soprattutto agli inizi, ci fa impazzire: esistono tanti modi per suonare e spesso ci troviamo ad
avere le dita in posizioni scomode.
I problemi nascono dal fatto che abbiamo spesso la necessità di appoggiarci in un
punto fisso, sia per mantenere la mano destra più stabile, sia per orientarci sulle corde.
Finchè si tratta di suonare accordi, i problemi sono contenuti: l'unica cosa che può destare qualche preoccupazione è il
palm-muting, che ci richiede di suonare con un gran lavoro di polso, vincolando il fianco della mano al contatto con le
corde. Se siamo soliti suonare con ampi gesti dell'avanbraccio dovremo abituarci a cambiare velocemente stile, poggiando
la mano sulle corde e suonando con il polso: questione di allenamento. I grossi dubbi vengono però quando dobbiamo
suonare singole corde o gruppi di corde distanti, nel pizzicato o negli assoli ad esempio, ma non è argomento da trattare in
questa sezione, se è il caso ne parleremo più avanti.
Buon divertimento, e non dimenticare di venirci trovare spesso, il sito è in continua espansione e di sicuro
troverai altre informazioni utili.