La chitarra è uno strumento musicale a corde, suonata con i polpastrelli, con le unghie o con un plettro. Il suono è generato dalla vibrazione delle corde, che sono tese al di sopra della cassa armonica, a partire dal ponte e fissate all'altra estremità alle meccaniche poste sulla paletta. Sul manico, la tastiera consente di accorciare la lunghezza della parte di corda vibrante, così da suonare le note desiderate.
La chitarra discendere dall'antico liuto arabo. Le chitarre hanno solitamente sei corde, ma spesso esistono delle variazioni, la più nota delle quali è la chitarra a dodici corde. Vengono usate differenti tipi di accordatura.
L'accordatura più comune, nota come accordatura standard, è Mi-Si-Sol-Re-La-Mi dalla corda più acuta alla più grave. Questa accordatura, in cui l'intervallo tra due corde adiacenti è di una quarta giusta (tranne che tra seconda e terza corda, che distano di una terza maggiore), si è imposta per ragioni storiche e per la sua praticità nel formare accordi mediante posizioni della mano sinistra non complicatissime. Accordature diverse vengono dette accordature aperte e se ne fa uso in alcuni particolari generi musicali.
Di solito la mano sinistra preme le corde sul manico, mentre la destra pizzica le corde facendole vibrare. I suonatori di chitarra mancini impugnano la chitarra invertendo oltre che l'uso delle mani, anche la disposizione delle corde, sebbene esistano delle eccezioni (Albert King, Federico Salvatore, Gianluca Mosole).
Video di Massimo Varini - Conosciamo la chitarra
MANUALE DI CHITARRA
Corso di chitarra per principianti di Massimo Varini
Video corso su You Tube
Tipi di Chitarre
Le chitarre possono essere suddivise in tre macro-categorie: acustiche,
semi-acustiche ed elettriche a corpo solido (solid body). Per acustici, si
intendono tutti gli strumenti che possono suonare senza l'ausilio
dell'amplificazione, come la tromba, il pianoforte, e le chitarre
classica e folk (quest'ultima comunemente chiamata
acustica). Per elettrici, viceversa, si intendono gli strumenti che,
senza un'adeguata amplificazione, non potrebbero essere uditi affatto (come nel
caso della tastiera); oppure avrebbero un'intensità di suono troppo bassa per
essere ascoltati, se non dall'esecutore (è il caso della chitarra elettrica),
oltre che a un timbro sonoro decisamente poco armonioso e privo di corpo. Per
semi-acustici, invece, si intendono quegli strumenti che possono suonare in
maniera acustica (sebbene spesso l'intensità di suono sia inferiore rispetto
agli strumenti acustici veri e propri), o amplificati. Nel caso della chitarra
semi-acustica, il suo suono particolare dipende anche dall'unione
dell'amplificazione acustica con quella elettrica (mediante pick-up).
- Chitarra
classica: ha tipicamente tre corde di nylon per le note medio/alte e tre
corde di seta rivestite di metallo per
quelle medio/basse e l'amplificazione è ottenuta per risonanza dal corpo vuoto,
chiamato cassa armonica.
Viene suonata normalmente da seduti, poggiata sulla gamba sinistra (con un
poggiapiede sotto quest'ultima), o sulla gamba destra, e il contatto con le
corde è: con la mano destra, dita con unghie lunghe o corte (di solito si
preferiscono unghie lunghe, poiché l'attacco del suono è più diretto), e si
usano pollice, indice, medio e anulare. Le dita della mano sinistra invece, si
muovono sulla tastiera, schiacciando le corde per ottenere le diverse note ed i
diversi accordi. Ovviamente, per la mano che si muove sulla tastiera, le unghie
dovranno essere corte. Sono usate (sulla tastiera) l'indice, il medio, l'anulare
ed il mignolo. Il pollice, che negli altri tipi di chitarra può spesso essere
usato per arrivare (da dietro il manico), a schiacciare la corda più grave nella
formazione di accordi particolarmente impegnativi, non è praticamente impiegato
sulla chitarra classica, a causa della maggiore dimensione del manico di questo
strumento. Solitamente questo tipo di chitarra è usato per suonare musica classica. Si
possono anche trovare chitarre classiche a spalla mancante (per facilitare lo
spostamento nelle zone più alte della tastiera), ed amplificate, vale a dire
munite di attacco jack, per essere collegate ad un amplificatore.
Le
chitarre flamenco sono molto simili
per costruzione, hanno una protezione di plastica trasparente sopra e sotto la
buca (detta golpeador) per garantire l'integrità del sottile legno della
tavola armonica dai colpi con le dita caratteristici di questo stile.
- Chitarra folk: detta
comunemente chitarra
acustica, ha una cassa più grande della classica, ed un manico rinforzato
con un'asta di ferro all'interno (detta truss rod) per resistere
alla maggiore tensione dovuta alle corde metalliche. Può essere impiegata in
tutti i generi moderni, come il folk, il blues, il rock, la fusion, nei balli tradizionali (es.: country), eccetera. Le corde metalliche
conferiscono un suono brillante e pulito. Esistono versioni con spalla mancante
per consentire un migliore accesso ai tasti delle note più alte, e versioni
elettrificate per amplificare il suono direttamente senza l'ausilio di microfono
esterno.
Appartiene a questo tipo la Chitarra battente (o chitarra italiana).
- Chitarra
elettrica: ha un corpo solido, e manico rinforzato da un'anima (in genere
d'acciaio, chiamata truss rod), poiché, come
l'acustica, è munita di corde metalliche. Produce un suono debole senza
amplificazione. I pick-up elettromagnetici convertono
le vibrazioni delle corde in segnali elettrici che possono essere amplificati
elettronicamente. Il suono viene frequentemente alterato da apparecchi
elettronici (effetti), oppure distorto dalle valvole degli amplificatori grazie
all'aumento del segnale in ingresso. Viene usata massicciamente nel rock and roll, nel country, nel jazz,
nel jazz-rock, nella fusion, nel metal ecc. (nel jazz
di solito si usa la chitarra semi-acustica, chitarra amplificata simile
all'elettrica nel manico, ma con un corpo acustico, più sottile però, rispetto a
quello della classica e della folk).
- Chitarra a
12 corde: anch'essa con corde metalliche e manico rinforzato, ha sei "doppie
corde" (sono montate a due a due, e le corde di ogni coppia sono molto vicine),
e viene usata molto nel folk
(p.es. nel fado), nel rock and roll, nella fusion, ma anche in tutti gli altri generi
moderni, poiché il suo suono è molto intenso. Le due coppie di corde più acute
vengono accordate all'unisono, le restanti con un'ottava di differenza.
Esistono anche delle variazioni che servono al chitarrista per avere a
disposizione più chitarre in una o la necessità di ampliare le strutture
armoniche. Fra le possibili esistono le chitarre a 7 corde, nate negli anni quaranta, usate in ambito jazz e che stanno avendo una "seconda
giovinezza" negli ultimi anni, grazie al massiccio utilizzo da parte dei
chitarristi di generi più aggressivi come l'Hard Rock ed il Metal. Questi strumenti aggiungono alle tradizionali 6
corde una più grave. Le accordature più usate (dalla più grave alla più acuta)
sono B-E-A-D-G-B-E (bass standard) o A-E-A-D-G-B-E (7 standard). Una variazione
particolarmente curiosa riguarda la chitarra elettrica a doppio manico (chitarra
sei corde - basso, sei corde - dodici corde, sei corde - sei corde, con due
accordature diverse) o triplo manico (sei corde - dodici corde - basso).
Chitarra Classica

La chitarra classica è un tipo di chitarra utilizzata per l'esecuzione di brani di musica classica o di musica sudamericana. La forma della chitarra classica che conosciamo e usiamo oggi è della seconda metà dell'ottocento. È composta da due parti principali:
il manico, su cui si trova la tastiera, e che termina con la paletta che ospita le meccaniche per l'intonazione
la cassa di risonanza, con una grande buca centrale, che serve ad amplificare il suono prodotto dalle corde
La chitarra classica viene costruita con legni di diverso tipo per ogni parte del corpo. La tavola armonica (quella che contiene la buca) è in legno di abete o di cedro (in realtà una conifera nord americana). Le fasce ed il fondo sono costruite in varie essenze, di solito di legno duro e compatto, a seconda del timbro che il liutaio vuole conferire. Molto ricercate sono le essenze di palissandro (in particolare quello brasiliano), di mogano makassar, cipresso, ebano e di acero. Il manico è costruito con legni poco sensibili all'umidità e poco propensi alla deformazione, in genere mogano o cedrella spagnola. La tastiera è in ebano. Il ponticello cui si legano le corde può essere in palissandro, ebano, noce, o altre essenze. Il capotasto ed il ponte sono in osso.
La chitarra classica si può suonare in modi diversi: sempre esclusivamente tramite l'uso delle dita o della mano in generale, mai attraverso un plettro (a parte, forse, qualche brano contemporaneo), poiché viene sfruttata polifonicamente (più voci in contemporanea, non ottenibili dall'uso di un plettro). Particolari effetti timbrici sono dovuti all'uso delle unghie della mano destra, al variare dell'angolo di attacco delle dita sulle corde, all'uso percussivo della mano, al pizzicato ecc. La chitarra classica è uno fra gli strumenti musicali più espressivi.
Oggi le corde sono fatte principalmente di nylon che conferisce al suono un timbro ovattato e dolce o di materiali compositi a base di carbonio con un timbro più nitido e brillante ed una maggiore tenuta di suono, raramente di budello.
Chitarra Acustica
La chitarra acustica è uno strumento musicale per l'esecuzione di brani
di musica moderna, blues, folk, rock e tutto il
genere della musica
leggera. Sotto il nome di chitarra acustica si celano numerose forme di
chitarre con caratteristiche di suono e maneggevolezza molto diverse adatte ai
vari stili d'uso e al genere musicale da suonare.
Sostanzialmente è composta da due parti principali:
- il manico, su cui si trova la tastiera, e che termina con la
paletta che ospita le meccaniche per l'intonazione. Rispetto alla chitarra classica
il manico di chitarra acustica è leggermente bombato e più stretto, sia al capotasto che
all'attacco sulla cassa;
- la cassa di risonanza, con una grande buca centrale, che serve ad
amplificare il suono prodotto dalle corde.
È proprio la cassa che differenzia i vari tipi di chitarra acustica. Le casse
più grosse delle chitarre
"folk" o delle
"jambo" sono adatte
soprattutto all'accompagnamento perché consentono una fusione
del suono migliore. Le casse più piccole le
"minijambo", la
"concerto" e la
"granconcerto" sono invece più adatte all'arpeggio. Esistono
versioni con spalla mancante per consentire un migliore accesso ai tasti delle
note più alte, e versioni elettrificate per amplificare il suono direttamente
senza l'ausilio di microfono
esterno.
La chitarra si può suonare in modi diversi: con la mano, con il plettro (per l'accompagnamento e per
l'arpeggio), o anche con le singole dita, per arpeggiare, stile denominato
fingerpicking o
fingerstyle.
Generalmente le corde sono di metallo di vari spessori per ottenere un suono
deciso con bassi profondi e ricco di armonici.
Chitarra Elettrica

La chitarra elettrica è un tipo di chitarra in cui la vibrazione delle corde viene rilevata da uno o più pick-up.
Il suono viene quindi prelevato all'uscita dello strumento e convogliato in un apposito amplificatore affinché il volume
dello strumento sia reso udibile. La chitarra elettrica appartiene alla famiglia degli strumenti cordofoni.
Tipi di Chitarre Elettriche
SOLID BODY
Le più diffuse chitarre del rock e dei
generi affini, le
solid body non hanno una cassa di risonanza bensì un
corpo di legno pieno. La forma del corpo,
il legno con cui è realizzato, ed il tipo di pick-up utilizzato sono molto
determinanti ai fini della resa sonora dello strumento.
SEMI ACUSTICHE
Le chitarre elettriche
semi-acustiche invece presentano una cassa di
risonanza con due tradizionali fori di espansione a forma di
f posti ai
lati delle corde, similmente ai fori presenti su altri strumenti a corda, come
il violino. La ricerca di un
compromesso tra le sonorità calde delle semiacustiche e il migliore controllo
delle risonanze indesiderate agli alti volumi delle solid body ha dato poi
origine a un sottotipo delle semi-acustiche. Queste chitarre adottano un corpo
di minore spessore in cui, in luogo di un'unica cassa, sono presenti due casse
di ridotta entità ai lati mentre la parte centrale del corpo è in legno pieno.
L'uso delle chitarre semiacustiche a cassa interamente vuota è prevalente nella
musica jazz, mentre le chitarre a cassa
parzialmente piena hanno trovato terreno fertile nel rock and roll e nel blues.
Le Origini
La storia della chitarra elettrica inizia quando si avvertì l'esigenza di uno
strumento che avesse alcune caratteristiche proprie della chitarra (specialmente
per quanto attiene alle modalità di esecuzione), ma che potesse suonare insieme
agli altri senza esserne sovrastato dal volume di suono. Con la nascita di
orchestre jazz e blues, ci si rese conto del problema della limitata
amplificazione delle chitarre acustiche. Diversi costruttori cercarono di
ovviare al problema costruendo strumenti che consentissero un volume maggiore,
con una tonalità simile a quella della chitarra classica.
Lloyd Loar progettista
alla Gibson dal 1920 al 1924 condusse
i primi esperimenti mediante l'adozione di rilevatori in prossimità delle corde.
Il concetto di chitarra elettrica deve però molto alle intuizioni di Adolf
Rickenbacker, che nel 1931 realizzò il
primo pick-up elettromagnetico (un dispositivo elettronico in grado di
trasformare le vibrazioni delle corde in impulsi di tipo elettrico) ed iniziò ad
applicarlo ai normali strumenti acustici, creando una chitarra hawaiana
elettrica chiamata
frying pan guitar in due modelli
A22 e
A25.
Nel 1935 la Gibson inizia la produzione
del modello ES 150, si tratta di una
chitarra con cassa di risonanza e aperture a "f" sulla tavola e un unico
pick-up. Il modello riscosse un grande successo. Finalmente la chitarra, grazie
all'amplificazione, poteva inserirsi meglio nelle formazioni del tempo, senza
essere sovrastata dal volume degli altri strumenti.
ultimo aggiornamento: 02/03/2008