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          Chitarristi Celebri






Elettrica, classica, rock... sofisticati o geniali, indimenticati o mostri sacri, ecco una selezione di grandi chitarristi che hanno fatto la storia o che hanno legato il loro nome e la loro immagine a questo affascinante strumento..


La lista ovviamente è in via di sviluppo, i chitarristi sono in ordine di inserimento.

 


Jimmy Page

"Volevo dire che sono ancora alla ricerca di un angelo con un'ala spezzata. Di questi tempi non è molto facile trovarne uno. Soprattutto quando si alloggia al Plaza Hotel"


Chitarrista e compositore inglese. È l'ex leader dei Led Zeppelin, gruppo storico degli anni '70.
Si definisce responsabile del suo sound, la cui particolarità rende intramontabile anche quello delle percussioni di John Bonham.

Grazie alla sua arte, infatti, il sound della band si considera tridimensionale, proprio per la capacità di fondere contemporaneamente diversi stili musicali. Dall'eco jazz di Since I've been loving you, a quello blues di You shook me, dall'acustico Bron-Yr-Aur, al puro rock di Whola Lotta Love.

Secondo buona parte della critica, il genio musicale di Page è unico nel suo genere. Molti lo definiscono il più grande chitarrista della storia, prima ancora di indiscutibili mostri sacri come Hendrix, Vaughan e Morse.

Le parole dell'immaginario popolare legate al nome di Jimmy Page sono essenzialmente tra: appunto, Led Zeppelin, Magia e Chitarra, il suo marchio indelebile è impresso a caratteri cubitali nella storia del rock e diventa patrimonio comune della musica.
Dalle esplosioni sono re di Whole Lotta Love alla affettata raffinatezza dell'arepggio di Stairway To Heaven o agli oscuri scenari evocati in Misty Mountain Hop.

Musicista geniale e chitarrista tanto eccezionale quanto sbadato (data la sua scarsa propensione a incidere più di una volta i suoi assoli, questi, in particolare nelle prime produzioni della sua ex-band, sono contemporaneamente bellissimi e approssimativi), Jimmy Page nasce il nove gennaio 1944 a Heston (Inghilterra).

Già nella sua adolescenza viene riconosciuto come strumentista fuori dal comune, iniziando prestissimo a operare come session-man in quel di Londra a metà degli anni sessanta.

Dopo un rifiuto iniziale, l’artista accetta nel 1966 l’offerta di entrare come bassista negli Yardbirds: ciò può sembrare strano, date le sue doti chitarristiche, ma bisogna considerare che al momento nella band il ruolo desiderato era occupato da Jeff Beck (che aveva da poco sostituito Eric Clapton: bei tempi, eh?), da sempre considerato dal nostro artista come un modello di tecnica.
Dopo un breve periodo, comunque, Beck passerà la mano a Page, per poi rientrare e dar vita a un duetto chitarristico da leccarsi i baffi.

Con la fine degli Yardbirds, Page fonda nel 1968 i New Yardbirds, che in breve diventeranno i Led Zeppelin, chiamando a raccolta musicisti d’eccezione come John Paul Jones (basso), John Bonham (batteria), Robert Plant (voce).

Pietra miliare nella storia del rock, i Led Zeppelin incidono album assolutamente formidabili ("Led Zeppelin" I, II, III e IV, "Houses Of The Holy", e altri) codificando una volta per tutte il genere hard-rock e realizzando il sogno di Jimmy di poter incidere brani il cui suono ricordi quello di ‘un esercito di chitarre’.

Dopo la morte di John Bonham (1980) i Led Zeppelin si sciolgono, e Jimmy cade in una profonda depressione che lo porta a non toccare la chitarra per quasi un anno.

L’incisione di una colonna sonora ("Death Wish II") nel 1982 interrompe il silenzio dell’artista, mentre nel 1984 il progetto Honeydrippers porta Page nuovamente a collaborare con Robert Plant.

Nel 1988, dopo una breve esperienza con Paul Rodgers all’interno dei Firm, Page realizza il suo primo album solista ("Outrider"), che rivela come le sue qualità, pur su tono minore, non si siano affatto offuscate, né sul piano tecnico-inventivo ("Prison Blues"), né su quello compositivo ("Emerald Eyes").

Il 1993 vede una collaborazione con David Coverdale, ex-vocalist dei Deep Purple e dei Whitesnake ("Coverdale/Page"), e di lì a poco, dopo la conclusione di questo progetto, il chitarrista decide di riprendere a suonare con Robert Plant (con il quale si era già esibito a metà degli anni ottanta in una mitica performance al Live Aid).

I frutti: la realizzazione nel 1994 di un MTV Unplugged e conseguentemente quella di un album ("No Quarter") di rivisitazioni zeppeliniane, senza contare una serie di tour in cui i due dimostrano tutta l’energia dei vecchi tempi.

Nel 1998 i due incideranno ancora insieme, questa volta un album del tutto originale prodotto da Steve Albini: "Walking Into Clarksdale".

FRASI FAMOSE

"Volevo dire che sono ancora alla ricerca di un angelo con un'ala spezzata. Di questi tempi non è molto facile trovarne uno. Soprattutto quando si alloggia al Plaza Hotel"
"La tecnica non conta, io mi occupo di emozioni"
"Una volta ci descrivevano quasi come barbari, e non posso dire che non sia vero"
"Per quanto mi riguarda, penso che Stairway To Heaven abbia cristallizzato l'essenza della band. C'è dentro tutto e mostra la band al suo apice. Ogni musicista vuole fare qualcosa che duri, qualcosa che rimanga per lungo tempo e io penso che noi lo abbiamo fatto con Stairway"
"Lavoro al meglio quando sono esausto e sotto pressione"
"Quando salgo sul palco esplode la tensione e sono apposto. Entro in un altro mondo -quasi in trance, facendo quello che mi piace di più: esprimermi attraverso al chitarra"
"Ci saranno i Led Zeppelin finché ci saranno Jimmy Page, John Bonham, John Paul Jones e Robert Plant"
"Penso che Aleister Crowley sia un genio incompreso del XX secolo"

HANNO DETTO DI LUI
"Dita Magiche Jimmy Page, Grande Stregone della chitarra magica" — Keith Relf
"Jimmy era la classica stella del rock con il castello e il fossato, gli abiti di velluto, le macchine favolose che non poteva nemmeno guidare e le ottantamila rarissime chitarre" — Michael des Barres
"Non era nella natura di Jimmy sedersi e stare fermo. Gli piaceva troppo fare musica. Poteva andare fuori per i suoni che faceva uscire dalla sua chitarra. Anche nel periodo in cui Jimmy usava droghe, nessuna pillola o altra sostanza poteva renderlo così euforico e intossicato quanto la musica" — Richard Cole
"Era sempre sprezzante, ma non troppo, e proprio l'insieme della sua personalità gentile e angelica, unita alla sua continua smania per cose al limite, che minacciava di rompere la dolcezza di ogni momento, era davvero troppo eccitante" — Pamela des Barres
"Sapevo di Jimmy Page da moltissimo tempo. Sentii parlare di Page prima di Clapton o Beck" — John Paul Jones



Discografia di Jimmy Page (da solista)



Death Wish II: Original Motion Picture Soundtrack, Swan Song (1982)

The Firm, Atlantic (1985)

The Firm, Mean Business (1986)

Jimmy Page, Outrider, Geffen (1988)

Coverdale/Page, Geffen (1993)

Page/Plant, No Quarter, Atlantic (1994)
ultimo aggiornamento: 18/01/2008



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