
Pino Daniele nasce a Napoli il 19 marzo 1955 alle prime ore
del pomeriggio, precisamente in Via Francesco Saverio Gargiulo al numero 20 (un
tempo vico Foglie a Santa Chiara). Primo di sei figli, ma lui vivrà con le due
zie Lia e Bianca, anche per problemi economici dei suoi genitori: infatti sua
madre è una casalinga e suo padre uno scaricatore di porto.
Sin da piccolo si
interessa alla musica, tanto che vorrebbe frequentare il conservatorio invece
dell’istituto tecnico per ragionieri. A dodici anni acquista la prima chitarra
elettrica, una ECO X27 e successivamente una Gibson SG “diavoletto” che
conserva tutt’ora. Dapprima si esercita come autodidatta negli studi di
chitarra classica, per poi dedicarsi negli anni '70 al Rock-Blues. Insieme ad
altri suoi coetanei forma il primo gruppo chiamato "New jet". Poi suona
nei Batracomiomachia, gruppo jazz rock formato anche da Enzo Avitabile e
Rosario Iermano.

Le prime importante esperienze del cantautore napoletano avvengono proprio
nella sua città: infatti il cantante Mario Musella sta realizzando un album
solista e il produttore-arrangiatore Tony Mems cerca giovani musicisti; allora
Pino Daniele si presenta, ma non sapendo leggere la musica si affida
all’orecchio. Esordisce poi come chitarrista al fianco di Jenny Sorrenti e
suona anche nel disco dei Saint Just:: l’album si intitola “Suspiro” ed è edito
da EMI.
In questo periodo, la musica napoletana vive un momento importante: infatti si
affermano grandi realtà italiane come “Il Balletto Di Bronzo”, ma soprattutto gli
“Showmen”, primo vero gruppo che riesce fondere musica nera con la melodia
italiana.
Dallo scioglimento degli Showmen, nascono due gruppi: gli “Osanna” e i “Napoli
Centrale” di James Senese; questi ultimi sono i principali rappresentanti del
fenomeno chiamato “Napolitan Power”. Questo movimento cercava, forti di una
tradizione musicale del tutto particolare, di sviluppare la melodia
mediterranea e la tradizionale canzone napoletana attraverso una convincente
fusione di materiali sonori totalmente differenti: primo fra tutti il blues,
poi il rock, il jazz, il soul ed infine i ricercati sound mediorientali,
praticamente un'interessantissima miscela tra le malinconie napoletane e le
varie culture d'oltreoceano. Pino Daniele è inserito in tale fenomeno e successivamente
diventerà l’esponente principale di questo movimento. Egli suona nei “Napoli
Centrale” soprattutto come bassista ma questa esperienza dura poco (6 mesi):
infatti il primo LP dei “Napoli Centrale” risale al 1975 non presenta l’apporto
del cantautore che già sta lavorando al suo progetto solista.

Nel 1976 viene pubblicato il secondo album della formazione napoletana, che
ormai diventano gli esponenti principali della nuova musica napoletana, ma
contemporaneamente Pino Daniele presenta il suo primo lavoro discografico, un
45 giri "di prova" (singolo) della canzone Che calore.
Nel 1977 esce il terzo disco dei “Napoli Centrale”, che porta il titolo
profetico di “Qualcosa ca ‘nu mmore” e contemporaneamente Pino Daniele pubblica
“Terra Mia”, il primo disco ufficiale in cui riesce a fondere tradizione e
modernità. Il disco si fa notare per l’orecchiabile e ironica ‘Na tazzulella ‘e
cafè ma soprattutto per Napule è, canzone di ammirazione nei confronti di
Napoli ma al tempo stesso di forte denuncia: l'uso di mandolini e al tempo
stesso di chitarre elettriche, la forza di una voce calda e molto ricercata, la
presenza di un testo bellissimo interamente in dialetto ha reso la canzone una
delle più ricordate.
Il matrimonio tra modernità e tradizione viene celebrato anche nel album
omonimo “Pino Daniele” del 1979, che contiene il singolo di successo Je so’
pazzo con il quale Pino partecipa anche al Festivalbar conquistando un ottimo
consenso.
Nel 1980 esce l'album "Nero A Metà" che da vita alla nuova canzone
napoletana: un Latin Blues con una linea melodica tipicamente mediterranea.
Pino ottiene un grande successo e sempre nell’80 suona da supporter al concerto
di Bob Marley al San Siro di Milano di fronte ad 80.000 spettatori.
Nel 1981 esce l'album "Vai Mo'", in cui Daniele mette insieme una
fortissima band, con alle spalle grande contaminazione cultural-musicale. Il
gruppo è formata da James Senese, Tony Esposito, Tullio De Piscopo, Joe Amoroso
e Rino Zurzolo. La stessa band lo accompagna nel megaconcerto storico del 19
settembre 1981 in Piazza del Plebiscito a Napoli, di fronte a 200.000 persone.

L'anno seguente Pino Daniele indirizza i suoi esperimenti musicali verso una
forma di musica più internazionale, con il risultato di "Bella 'mbriana"
in cui collaborano il bassista Alphonso Johnson e Wayne Shorter. Questo lavoro
porta a maturazione il suo originalissimo approccio musicale fatto di slang
americano, dialetto napoletano e un rockeggiante italiano che viene riassunto
addirittura negli stessi titoli delle canzoni: Yes I know my way , I say je
sto' cca', Ue' man mostrano i progressi del bizzarro quanto accattivante idioma
coniato da Daniele. All'accattivante rock-fusion si contrappongono inoltre
bellissime canzoni melodiche, di notevole qualità tecnica sia musicale che
vocale.
Pino crea anche una propria etichetta discografica, Bagaria, e nel 1983
collabora con il blues-man Richie Heavans per il quale produce "Common
Ground", album di grande successo in Italia, in cui partecipa duettando
nel brano Gay Cavalier e come coautore di alcune canzoni. Sempre nel 1983
Daniele partecipa ad un concerto a L’Avana.
Il 1984 è un anno ricco di eventi: esce infatti "Musicante", un album
che vede la partecipazione di Mel Collins e Nana Vesconcelos e in cui
confluiscono elementi della musica etnica, popolare africana e mediterranea.
Sempre nel 1984 ritorna a San Siro dove apre il concerto di Bob Dylan e
Santana.
In seguito viene pubblicato anche il doppio album live “Sciò", registrato
dallo studio mobile Bagaria presso il Teatro Petruzzelli di Bari, al Montreaux
Jazz Festival, al Nyon Folk Festival, all’arena di Verona, a Milano, Cannes e a
Napoli. Nel live, Daniele suona con Gato Barbieri, Bob Berg, Nana Vasconcelos e
una sezione fiati cubana composta da Larry Nocella, Juan Pablo Torres e
Adalberto Lara. Queste atmosfere cubane e latine caratterizzeranno anche
“Ferryboat” del
1985, in
cui suonano Steve Gadd alla batteria, Richard Tee e Gato Barbieri, che ingloba
rock, blues, salsa, rumba e tarantella. Questo è il primo disco registrato
presso i suoi studi di registrazione Bagaria a Formia

Le esperienze musicali accumulate durante i tour Europei, specialmente quelli
in Francia, portano alla nascita di "Bonne Soirée" (1987), album
caratterizzato da un chiaro sapore Mediterraneo che rivela l'interesse di Pino
per la musica rock-arabe e per il jazz.
Nel 1988 pubblica "Schizzichea With Love" in cui si nota ancora la
ricerca del tocco mediterraneo mescolata a suoni africani. Grazie a questo
lavoro egli vincerà il premio Tenco.
Nello stesso anno Pino compone le musiche per il film di Massimo Troisi, suo
grande amico, "Le vie del signore sono finite" con la conseguente
pubblicazione dell'album contenente "Qualcosa arriverà". Nel 1981
Pino Daniele aveva già scritto le musiche per il film di Troisi "Ricomincio
da tre".
L’anno seguente esce "Mascalzone Latino", lavoro caratterizzato dalla
fusione di suoni acustici con l’elettronica. L’lp contiene la canzone
"Anna verrà" dedicata all’attrice Anna Magnani.
Dopo due anni di forzato ritiro dalle scene per problemi di salute, nel 1991
esce “Un uomo in blues”, disco più incline a sonorità easy e blueseggianti che,
grazie al singolo ‘O scarrafone, sbalza subito ai primi posti delle
classifiche. In questo album c’è l’importante collaborazione di Mike Goodrick,
grande chitarrista Jazz americano.
Con lo stesso gruppo di musicisti, Pino realizza "Sotto 'O Sole"
(1991), una raccolta dei pezzi migliori, tratti dai primi tre album,
riarrangiati e riregistrati con l’aggiunta di 2 inediti: "'O ssaje comme
fà 'o core" e "Quando", colonna sonora del penultimo film di
Massimo Troisi "Pensavo fosse amore invece era un calesse".
Nel 1993 viene pubblicato "Che Dio Ti Benedica", un album di grande
successo che contiene due pezzi scritti e prodotti insieme a Chick Corea e la
presenza di Ralf Towner.
Pino torna a suonare dal vivo e organizza un bellissimo tour, contraddistinto
dall'esecuzione con la sola chitarra e con l'accompagnamento di qualità di
Antonio Annona alle tastiere e di Carol Steele alle percussioni. Il grande
successo della tournè porta alla realizzazione del live "E Sona Mo'",
registrato allo Stadio di Cava de' Tirreni di fronte a 80.000 persone.
Con Jovanotti ed Eros Ramazzotti, nel 1994 Pino Daniele parte per una serie di
concerti di grande successo.
"Non Calpestare I Fiori Nel Deserto" del 1995
segna un ritorno di Pino alla musica internazionale e al quale prendono parte
Irene Grandi e Jovanotti. L'album raggiunge i numeri uno di tutte le
classifiche (a fine anno il suo risulta l'album più venduto con oltre 800.000
copie). Pino vince anche il Festivalbar e organizza tre tournée, riscontrando
un notevole successo, tra le quali l'ultima in coppia con Pat Metheny.
Il 12 marzo 1997 esce "Dimmi Cosa Succede Sulla Terra" che vince 10
Dischi di Platino e l'edizione 97' del Festivalbar. Anche in questo lavoro,
Pino collabora con i più grandi musicista italiani e internazionali: infatti
duetta con Giorgia, Noa e Raiss degli Almamegretta. Daniele affronta due tour
di enorme successo: il primo copre tutti i Palasport, il secondo è un tour
estivo per gli stadi; entrambi riscontrano il tutto esaurito.
Nel 1998 Pino pubblica "The best of Pino Daniele - Yes i know my way",
una raccolto che vede una rivisitazione di 13 brani tra i più famosi più tre
inediti: "Amore sanza fine", "Per te", un pezzo
strumentale, e "Senza peccato"
registrato con la collaborazione del gruppo Simple Minds. Il 18 luglio
dello stesso anno Pino tiene un grande concerto allo Stadio S. Paolo di Napoli
in un grande trionfo davanti a 80.000 persone.
Il singolo Neve al sole anticipa di qualche settimana la pubblicazione di “Come
un gelato all'equatore”del marzo 1999, in cui collaborano la cantante Rossana
Casale, Mino Cinelu alle percussioni, Jimmy Earl e Pino Palladino al basso.
Il 16 Febbraio 2001 esce "Medina", primo progetto con la BMG Ricordi. Medina
rappresenta il nascere della canzone mediterranea, in cui si fonde la
tradizione nord africana e melodia italiana, e vede la partecipazione di Salif
Keita, del cantante franco-algerino Faudel,del tunisino Lotfi Bushnaq e la
presenza di Omar Faruk al flauto e percussioni e di Mike Mainieri,
coo-produttore del disco.
Senza dimenticare i 99 posse, unici ospiti italiani.
Il Medina Tour 2001 è caratterizzato dall’accompagnamento di una band tutta al
femminile, con l’eccezione di Rino Zurzolo. I concerti, tenuti nelle cornici
più suggestive degli anfiteatri mediterranei, ha un grande riscontro di
pubblico.
Questo tour ha dato vita al live “Concerto”, uscito il 12 aprile 2002 che
contiene anche due brani inediti: "Bel orizzonte" ed "Un cielo
senza nuvole".
Nel 2002 Pino Daniele ha organizzato una tourneè con altri tre miti della
musica italiana: Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia e Ron. Questa serie di
concerti ha avuto un enorme successo e dal tour è stato tratto anche il cd “In
Tour”, prodotto dallo stesso Pino per la Blue Drag, e anche un DVD e una videocassetta.
Dopo tre anni dall'uscita dell'’ultimo album, il 23 aprile 2004 è uscito "Pino
Daniele Project - Passi D'Autore", anticipato dal singolo Pigro. Questo
lavoro molto sperimentale è caratterizzati da generi classici come il Jazz, la Bossanova e i Madrigali,
forma corale del 1500.
Il disco è suonato insieme al Peter
Erskine Trio, famoso gruppo jazz formato da Peter Erskine (batteria e
percussioni), Alan Pasqua (piano e tastiere) e Dave Carpenter (contrabbasso), e
il quartetto vocale formato da Roberto Colavalle, Monica Cognoli, Fabrizio
Palma e Rossella Ruini.
Il tour “Pino Daniele Ensemble in concert” è partito il 5 maggio da Bologna
toccando le principali città italiane.
Il 26 Giugno 2004 è uscito "Pino Daniele Platinum Collection", una
raccolta che contiene i pezzi più importanti della carriera del nostro
mascalzone latino.
Dopo un anno dall’uscita del precedente lavoro, il 7 ottobre 2005 Pino ha pubblicato
"Iguana Cafè – Latin Blues e Melodie”, anticipato dal singolo
“It’s now or never”, versione inglese di “‘O sole mio” riprese nella forma
cantata da Elvis Presley.
L’album è composto da tredici brani: due cover (la già citata “It’s now or
never” e “Patricia” cover di Perez Prado) e undici inediti.
La band che ha accompagnato Pino in questo lavoro è formata da: Nanà
Vasconcelos e Karl Potter alle percussioni, un quartetto d’archi AMIT, Fabio
Massimo Colasanti al computer e Gianluca Podio al piano e coo-produttore
del disco.
“Iguana cafè”, come dichiarato da Pino, è solo la prima parte di un progetto
che all'inizio del prossimo anno dovrebbe completarsi con l’uscita di un nuovo
album.
Discografia di PINO DANIELE
1977 - Terra mia
1979 - Pino Daniele
1980 - Nero a metà
1981 - Vai mò
1982 - Bella ‘mbriana
1983 - Pino Daniele-26 marzo 1983 Live RTS
1984 - Musicante
1984 - Sciò live (live, 2cd)
1985 - Ferryboat
1987 - Bonne soirée
1987 - Le vie del Signore sono finite (colonna sonora dell’omonimo film di Massimo Troisi)
1988 - Schizzichea With Love
1989 - Mascalzone latino
1990 - Tra musica e magia (raccolta)
1991 - Un uomo in blues
1992 - Sotto ‘o sole
1993 - Che Dio ti benedica
1993 - E sona mo’ (live)
1995 - Non calpestare i fiori nel deserto
1996 - Passa ‘o tiempo e che fa
1997 - Dimmi cosa succede sulla terra
1998 - Yes I Know My Way (raccolta)
1999 - Come un gelato all’equatore
2000 - Napul’è - (raccolta, 2cd)
2001 - Medina
2002 - Concerto Medina Tour 2001 (live con due inediti: “Un cielo senza nuvole” e “Bel orizzonte”.
2002 - In Tour (con De Gregori, Fiorella Mannoia e Ron).
2002 - Amore senza fine (raccolta)
2004 - Passi d’autore - (Pino Daniele Project)
2004 - The Platinum Collection (raccolta 3 cd)
2005 - Iguana cafè - (Latin Blues e Melodie)
ultimo aggiornamento: 29/12/2006
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