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Musicoterapia, vero o falso? Non c’è possibilità alcuna di
dimostrare scientificamente, dunque, che la musicoterapia faccia bene o meno.
Fino a che non si ottiene un metodo in grado di quantificare i risultati la
questione è fidarsi o non fidarsi. Ci sono studi condotti anche con metodi
scientifici ma su pochi casi; racconti di pazienti e controindicazioni, ma
"prove provate", decisamente poche. Molte le controversie, prima fra tutte
quella che riguarda gli stati di coma per cui non c’è prova che la musica sia in
grado di risvegliare un paziente come comunemente si crede. E per molti è ancora
difficile cogliere una netta distinzione fra musicoterapia vera e propria e
training autogeno o altre terapie alternative condotte con l’uso della musica.
Purtroppo, ai molti interrogativi che suscitano questi aspetti, non c’è risposta
certa. Oltretutto sembra che in qualche caso una terapia di questo tipo – oltre
a non produrre benefici o a non avere nessun tipo di effetto – sia anche
controindicata: nel caso dell’epilessia, per esempio, bisogna andare veramente,
come si suol dire, “coi piedi di piombo”. «Con questi pazienti ogni stimolo
sensoriale particolarmente forte – spiega De Michele – in teoria potrebbe dar
origine alle crisi . E anche in questo caso si raccomanda a maggior ragione di
non intervenire senza l’aiuto di un medico di riferimento».
Drogati dalla musica? Ma le controindicazioni non si fermano
all’epilessia. La musicoterapia è anche sconsigliata nel caso in cui una persona
abbia subito traumi legati in qualche modo all’ascolto della musica. Prendiamo
quanto succede – purtroppo sempre più spesso – nelle discoteche, per cui la
massiccia assunzione di droghe può scatenare episodi psicotici. In questo caso,
droga musica e follia si legano in un mix distruttivo, per cui capita che il
solo ascolto di musica “disco” possa scatenare l’episodio psicotico anche in
assenza di assunzione di droga. «È un meccanismo di associazione e
condizionamento riflesso – conclude De Michele -. In situazioni come queste, la
musica potrebbe indurre, da sola, effetti simil-droga, in particolare la musica
da discoteca. Sono casi a cui bisogna porre la massima attenzione e per cui un
tipo di terapia che utilizzi i suoni, come la nostra, è assolutamente da
sconsigliare. In tutti gli altri casi la musicoterapia non può produrre altro
che benessere».
( Fonte Focus - Notizia aggiornata al 10 gennaio 2007)
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