|
Forse se la cavano un pò meglio i grandi centri come Ricordi, Messaggerie, Feltrinelli, Fnac che fanno della varietà dell'offerta la loro forza.
Ma i piccoli negozi, quelli che fino a uno o due decenni fa erano affollati di appassionati di musica che gomito a gomito si scambiavano impressioni su questo e quel cd, sono probabilmente destinati a scomparire.
Ed è un peccato. Perchè alcuni di loro sono parte della nostra cultura e storia, del tessuto sociale urbano, così in Italia come nel resto del mondo.
E' il caso di Spillers Records, negozio di dischi più vecchio del mondo. Nel centro di Cardif, in Galles, lo storico negozio aperto nel 1894 da Henry Spiller, allora specializzato in rulli e grammofoni, rischia di chiudere battenti a causa d
l`imminente apertura di due megastore, che hanno spianato il quartiere di fianco
e di fronte alla modesta insegna di Spillers Records, che ha fatto lievitare i
prezzi degli immobili in tutta la zona.
Migliaia di abitanti di Cardiff hanno firmato una petizione chiedendo al padrone del palazzo di cancellare l`aumento dell`affito, mentre la Columbia Records ha chiesto ai propri cantanti di organizzare un concerto per raccogliere fondi necessari a pagare almeno per un po` un affitto più alto.
Quando Henry Spiller aprì il suo negozio, nessuno immaginava che avrebbe vissuto così a lungo. Ma i suoi figli continuarono l`opera, così come speravano di proseguirla i figli del proprietario attuale, Nick Todd. "E` il tocco personale che ci ha garantito una lunga vita", dice Todd al Guardian, che ha dedicato una pagina alla vicenda.
( Notizia aggiornata al 11 gennaio 2007)
|