Il Portale degli affari tuoi nel web Un servizio di consulenza gratis offerto da
FieraDelMercante e PizzaMondo.it
Le tue risorse On-Line
Realizzato da:
Internet
Minacce e difese, GLI BUFFER OVERFLOW
LA MINACCIA
Gli attacchi Buffer overflow
sono fra i più frequenti
e pericolosi, e continuano
a manifestarsi con
preoccupante regolarità, costringendo
le software house a
correre costantemente ai ripari
rendendo disponibili patch,
hot fix e service pack di ogni
genere.
La continuità con cui si verificano
questi episodi deriva
dal fatto che gli attacchi Buffer
overflow sfruttano un tipo di
vulnerabilità del codice delle
applicazioni che risulta estremamente
diffuso e difficile da
identificare preventivamente.
Si tratta della possibilità di
scatenare comportamenti anomali
(ma utili ai fini di attacco)
in un sistema o in un applicativo,
fornendo in input valori
fuori dai limiti trattabili dal
software.
Nella fattispecie, l'attacco
consiste nel somministrare ai
programmi dei dati costituiti
da stringhe di caratteri o blocchi
di dati eccessivamente lunghi.
I sistemi operativi e le applicazioni
attuali non vengono
mai scritti partendo da zero,
ma contengono sempre almeno
una quota di codice o librerie
di concezione più o meno
sorpassata che fra gli altri difetti
hanno quello, gravissimo,
di omettere di verificare che i
dati ricevuti (dalla rete, da disco)
siano in quantità compatibile
con lo spazio riservato
per accoglierli.
Così, quando questi dati
vengono intenzionalmente forniti
in eccesso, calibrando
esattamente quantità e valori,
è possibile fare in modo che il
programma vada in errore,
perda il controllo ed esegua
codice scritto dall'hacker.
Quando questo avviene, la
macchina attaccata di fatto
passa sotto il controllo dell'attaccante.
Costui, in genere, fa in modo
che venga installata una backdoor,
così da poter più comodamente
riprendere il controllo
in seguito (anche da remoto,
via rete), oppure un altro
malware per causare danni immediati.
Ma, in linea di principio, non
vi è limite al tipo di software
che può essere installato e
mandato in esecuzione.
Grazie allo sfruttamento della
tecnica Buffer overflow diventa
quindi più facile, per gli
attaccanti, installare spyware
per perpetrare il furto di identità
o procurarsi numeri di carte
di credito e codici d'accesso
per sottrazione indebita di fondi,
installare wormper infliggere
disservizi al fine di ricattare
l'organizzazione vittima, agganciare
a una bot-net il sistema
attaccato per sfruttarlo in
illeciti attacchi DDoS contro siti
Internet.
LA DIFESA
• La prima linea di difesa
consiste nell'evitare
di lasciare aperte le vulnerabilità
conosciute. Per questo,
è di capitale importanza
scaricare regolarmente e installare
subito tutti gli aggiornamenti
resi disponibili
dal produttore del proprio
sistema operativo e delle
proprie applicazioni.
• Una seconda misura consiste
nell'installazione di un firewall.
Questo non impedisce
che si verifichi l'infezione,
e nemmeno che a seguito
dell'infezione venga installata
una backdoor, ma ostacola
piuttosto efficacemente il
funzionamento di quest'ultima,
in quanto blocca le connessioni
entranti.
• Quando possibile, provare a
utilizzare anche programmi e
sistemi operativi alternativi
rispetto a quelli più diffusi.
Gli hacker concentrano i loro
sforzi sulla ricerca di vulnerabilità
nei sistemi che vanno
per la maggiore, lasciando
tendenzialmente "in pace" gli
altri.
(Fonte: PcOpen - Notizia aggiornata al 29 Dicembre 2006)
Ai sensi della legge n.62 del 7 marzo 2001 il presente sito non costituisce testata giornalistica
DGtMusic.it non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità dello Staff
DGtMusic.it non è collegato ai siti recensiti e non è responsabile dei loro contenuti.
il sito DGtMusic.it è stato ideato, progettato e realizzato da DGt Web.
DGt Web Internet Solutions - Soluzioni Aziendali Personalizzate
Via Livigno 10 - 20158 Milano - P.Iva 09062180154